Gino Bernardini, pittore e poeta dell'immaginario, navigando a vista fra acque sconosciute, ci fa penetrare in un universo pittorico unico nel suo stile. Il suo linguaggio artistico, all'insegna dell'improvvisazione è tipicamente informale, con libere sfumature dense di colore.
Impressionista d'animo e intimista di contenuto ci travolge con serenità.
Abbandonati i pennelli, esordisce il genio visionario dell'artista, niente può contaminare quell'impulso passionale privo di cogitazione
Flettiamoci davanti alle sue nature, paesaggi che profumano di selvaggio e incontaminato, scaturiti da intensa meditazione da quell'amore consumato e partorito per la campagna; i suoi vermigli arbusti... i forti e fragili canneti... ruscelli e stagni che ci lasciano naufraghi di emozione.
Abbandoniamo i nostri ghetti di cemento trascendiamo luoghi e tempo, facciamoci cullare dallo sciabordio dell'acqua e pettinare dal fruscio delle canne...
Una storia di amicizia di frontiera con la natura, con sporadici incontri contemplativi senza plagio di immagine.
Quella natura selvaggia, sognata, rapita dal subconscio di un bambino spensierato che imprimendola nella sua memoria ne ha fatto tesoro
Dipanando il gomitolo dei suoi ricordi Gino Bernardini accarezza le sue tele con le dita, sprigionando un'infinita dolcezza, sfumandoci delle fresche immagini di luoghi immaginari.
Il suo simbolismo si sprigiona dal profondo della sua anima, la natura semplice e lineare si sposa con l'elemento selvaggio e intricato dando luce ad un conflitto emblematico, un' intensa attività emotiva che rivela un forte attaccamento a tutti quei valori familiari trasmessi dall'infanzia, a quelle radici che ne hanno fatto un artista di grande sensibilità e forte determinazione.
Questo viaggio di vita si schiude sulla sua pelle... quel bambino affascinato da una natura misteriosa che nasconde un qualcosa, timoroso e temerario nell'esplorarla... ha un comune denominatore con l'artista; la forte consapevolezza della fragilità della vita... della nostra effimera esistenza.
Gino Bernardini, paladino di un messaggio esistenziale di grande amore per la natura, ci esorta ad un ritorno alla semplicità.
Tiziana Manca Critico



